Chi siamo
Conosci le persone che danno vita al Consiglio dei Giovani Agenda 2030. Insieme vogliamo far sentire la voce della nostra generazione.
I giovani della Svizzera vogliono avere un posto al tavolo delle decisioni.
Tutto è cominciato nell'autunno del 2023 — con due persone e la stessa domanda.
Alexis era delegato svizzero dei giovani per il clima, Aneschka delegata svizzera dei giovani presso l'ONU. Ciascuno per conto proprio si è posto la stessa domanda: come può una sola persona rappresentare tutta la varietà dei giovani in Svizzera? La risposta: non può. Le nuove generazioni hanno bisogno di un posto stabile nella politica svizzera — allora costruiamolo noi.
Da due siamo diventati nove. Una squadra da tutta la Svizzera, con regioni, lingue e percorsi diversi. Per due anni e mezzo abbiamo lavorato al progetto: innumerevoli conversazioni con persone della politica, della ricerca, dell'economia e della società civile. Abbiamo guardato come fanno altrove — in Danimarca, in Finlandia, in Svizzera. Tante domande, qualche battuta d'arresto — ma non abbiamo mai mollato.
Poi è andato tutto molto in fretta.
Nella primavera del 2026 abbiamo fondato ufficialmente l'associazione. I due delegati del Consiglio federale per l'Agenda 2030 ci hanno scritto una lettera di sostegno, assicurando uno scambio regolare con l'amministrazione federale. A luglio Aneschka era a New York, come parte della delegazione svizzera, al Foro politico di alto livello — l'incontro annuale in cui gli Stati di tutto il mondo fanno il punto sull'Agenda 2030. Lì ha presentato il Consiglio dei Giovani come esempio di partecipazione reale dei giovani.
Ora è arrivato il momento che aspettavamo: il 17 agosto aprono le candidature.
Cerchiamo 14 giovani che rendano realtà il primo Consiglio dei Giovani Agenda 2030.
Chi c'è dietro il Consiglio dei Giovani
La Presidenza e Segretario

Cofondatrice e Copresidente
Le decisioni che si prendono oggi ci accompagneranno ancora a lungo. Allora perché non dovremmo dire la nostra?
Nel tempo libero vado in bici, nuoto o organizzo una serata di giochi con gli amici – e può darsi che alla prossima festa di ginnastica tu mi trovi sulle panche insieme alla mia società!
Aneschka Berchtold
"La fuerza propulsora"
23, di Wabern (BE)

Copresidente
Molti giovani saranno ancora qui nel 2080 e vivranno gli effetti a lungo termine della politica di oggi. Allo stesso tempo, non hanno praticamente alcuna possibilità di contribuire a definirla. Per questo mi impegno per un Consiglio dei Giovani che renda possibile proprio questo.
Per il resto, mi trovate perlopiù a correre nel bosco, a fare boulder, o a godermi le calde temperature estive nella Limmat.
Lorenz Henggeler
"L'analista"
30, di Winterthur (ZH)

Cofondatore e Segretario
La nostra generazione è piena di idee creative e ambiziose, non chiede altro che essere ascoltata. Quello che manca sono le strutture. Proprio per questo ho co-fondato il Consiglio dei Giovani. È ora che i giovani abbiano voce in capitolo sulle decisioni che riguardano il loro futuro.
Altrimenti? Al lago con gli amici o sul campo da padel, alla consolle come DJ di psytechno, ai fornelli con piatti vegetariani, o a rilassarmi con una tazza di tè dopo una meditazione.
Alexis Balimann
"Il trascinatore un po' matto"
29, di Chexbres (VD)
Membri del team

Le sfide più complesse hanno bisogno di prospettive diverse. Quando diamo ai giovani spazio e responsabilità, sono loro a portare il cambiamento. È per questo che mi impegno nel Consiglio dei giovani.
E il resto? Mi piace contribuire a costruire una società migliore insieme agli altri – tanto che a volte dimentico perfino in quante associazioni sono attiva. Faccio il pieno di energia ballando, sull’acqua o in montagna, e nelle conversazioni con persone provenienti dalle culture più divers
Antonia Straden
"La connettrice"
29 anni, di Zurigo

La nostra generazione viene descritta come i « Leaders of Tomorrow ». Ma per diventare le guide di domani serve un confronto con quelle di oggi. Il Consiglio dei giovani apre questo dialogo — e questo percorso di apprendimento — a tutti i giovani in Svizzera.
Quando non mi trovate al lavoro, sono in giro da qualche parte in Francia con la bici da corsa. O d'inverno sulle piste — e subito dopo all'après-ski.
Jens Christian Thomsen
"Quello con l'agenda sempre piena"
21 anni, di Zurigo/Basilea

Condividere, confrontarsi e discutere insieme è per me il modo migliore per capirsi e vivere meglio insieme. È proprio questo che mi piace del Consiglio dei giovani: creare spazi in cui ogni giovane possa esprimersi ed essere ascoltato!
Al di fuori del Consiglio dei giovani, suono tantissima musica e faccio tantissime cose con le persone a cui voglio bene.
Noé Délèze
"Quello che non sta mai fermo"
24 anni, del Vallese

Sul futuro si decide spesso senza chiedere a chi lo porterà più a lungo. Eppure le decisioni migliori nascono quando tutti sono seduti al tavolo – che si studi, si faccia un apprendistato o si gestisca una fattoria. È proprio per questo che sono nel Consiglio dei Giovani: perché le prospettive dei giovani ne facciano parte come cosa ovvia.
E per il resto? Mi si trova perlopiù in cucina, a cucinare per gli amici quando la serata si allunga più del previsto – per me il posto più bello per far incontrare le persone.
Giulia Mazzone
"La Padrona di casa"
24 anni, dal Canton Zurigo

Quando anche la Gen Z e la generazione Alpha decidono, le scelte diventano più globali e durature. Il problema: ne abbiamo l'occasione troppo di rado. Ecco perché sono nel Consiglio dei Giovani.
E per il resto? In cammino verso la prossima vetta, in giro per l'Europa con lo zaino in spalla, o ai fornelli a preparare tacos per una tavolata decisamente troppo grande.
Luna Dutli
"La palla di energia"
26 anni, dal Canton Zurigo
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Chi ha il futuro nelle proprie mani merita anche un posto al tavolo. È proprio per questo che mi impegno per il Consiglio dei Giovani. Amo costruire ponti tra le persone, le prospettive e i mondi in cui vivono.
E quando non sto elaborando nuove idee, mi si trova sul palco con la chitarra o in giro con la macchina fotografica.






